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	<title>La gravidanza</title>
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		<title>Travaglio</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 06:19:47 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Travaglio]]></category>

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		<description><![CDATA[Travaglio in gravidanza Arriva il terzo trimestre, dovete iniziare a prepararvi per il travaglio! Starete parlando con il vostro medico riguardo alla nascita e alle possibilità per alleviare il dolore durante il parto. Inoltre avete la possibilità di decidere dove volete che avvenga il parto – ospedale o centro di nascita? Avete anche avuto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Travaglio in gravidanza</p>
<p>Arriva il terzo trimestre, dovete iniziare a prepararvi per il travaglio! Starete parlando con il vostro medico riguardo alla nascita e alle possibilità per alleviare il dolore durante il parto. Inoltre avete la possibilità di decidere dove volete che avvenga il parto – ospedale o centro di nascita? Avete anche avuto il modo di conoscere i sintomi della gravidanza, così da poter chiedere aiuto nel caso li notiate.</p>
<p>Mentre attendete con ansia di terminare il periodo della vostra gravidanza e guardate avanti pensando a quando potrete tenere in braccio il vostro bambino, iniziate a pianificare e a preparare le varie cose che possono servire. E’ abbastanza naturale sentirsi un po’ nervose se è il vostro primo bambino, pensando al momento del parto. Con l’avvicinarsi del travaglio, voi tenderete a sentirvi stressate e stanche. Siete consapevoli della vostra data di termine della gravidanza e man mano che il giorno si avvicina, siete ansiosi di sapere quando inizierà il travaglio e quando arriverà il magico momento della nascita. Il vostro medico potrebbe non essere in grado di dirvi esattamente quando potete aspettarvi il travaglio, o per quanto tempo possa durare. Se è il vostro primo bambino, probabilmente potrete credere di essere in travaglio quando invece non lo sarete ancora. Ci sono buone probabilità che andrete in ospedale, solo per sentirvi dire dai medici che potete tranquillamente tornare subito a casa!</p>
<p>Quindi, cosa potete aspettarvi esattamente durante il travaglio? Scoprite come riconoscere i sintomi del travaglio in questa sezione. Dato che il travaglio può essere abbastanza imprevedibile, dovete essere preparate. Provate e mantenete la calma. Sentitevi libere di fare domande riguardo a qualunque cosa pensiate possa riguardare il vostro parto – ancora meglio se avete un partner o compagno come sostegno. Così, se il vostro è un parto naturale o parto cesareo, ovunque partoriate, sarete la persona che sperimenterà tutto il processo. E’ un’idea sensata quella di familiarizzare con l’ospedale dove avete pianificato di partorire. La maggior parte degli ospedali permette di pre-registrarsi in modo da risparmiare tempo quando bisogna poi fare il check-in prima di partorire.</p>
<p>Il parto è un momento indimenticabile e sia che si tratti del vostro primo o secondo figlio, ciascuna esperienza è unica. Vero, il travaglio e la nascita comprendono qualche dolore e qualche preoccupazione – ma se sapete più o meno cosa aspettarvi, vi sentirete più sicure e tranquille, al punto da poter superare il momento e coltivarne i ricordi. Dare alla luce il vostro bambino potrebbe essere il momento più felice della vostra vita.</p>
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		<title>Travaglio e parto</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 06:19:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Travaglio e parto – Prepararsi per il grande giorno Per quanto siano belli la gravidanza e il pensiero di avere un bambino, ogni madre segretamente – o non segretamente – teme il momento del parto. Partorire, anche se ci siete già passate in precedenza, è un duro lavoro e qualche volta fa un po’ paura. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Travaglio e parto – Prepararsi per il grande giorno</p>
<p>Per quanto siano belli la gravidanza e il pensiero di avere un bambino, ogni madre segretamente – o non segretamente – teme il momento del parto. Partorire, anche se ci siete già passate in precedenza, è un duro lavoro e qualche volta fa un po’ paura. Tuttavia, come per ogni duro lavoro, più siete preparate, più il lavoro diventerà semplice.</p>
<p>Una delle prime cose di cui avete bisogno è educare voi stesse. Leggete più libri che potete e passate abbastanza tempo sui siti web inerenti alla gravidanza dove altre madri condividono le proprie storie. In aggiunta, ci sono molti libri a disposizione che si occupano specificamente di preparazione al travaglio ed al parto, includendo gli esercizi che potete fare per preparare il vostro corpo e le misure da adottare per preparare la vostra mente.</p>
<p>Entro la metà della vostra gravidanza, dovreste scegliere un metodo di preparazione al parto. Ricercate ogni metodo di parto con attenzione e considerate i vostri pensieri personali e le vostre credenze religiose. Conoscete la vostra filosofia ed il vostro approccio alla nascita e trovate un istruttore che lo condivida, sia che desideriate un parto naturale senza medicine, o un parto con tutti i sollievi che può dare un’anestesia epidurale. Potete anche in realtà sviluppare un piano di nascita scrivendolo in modo da aiutarvi a ragionare ai vostri desideri ed alle vostre preferenze riguardo al parto.</p>
<p>Oltre a prepararvi seguendo dei corsi sul parto, parlate con il vostro medico riguardo alle vostre paure e preoccupazioni. Un buon medico prenderà con serietà le vostre domande e non vi tratterà con sufficienza. Se il vostro medico vi tratta con sufficienza o vi dice qualcosa tipo “Non preoccupatevi di quello …” considerate l’idea di andare da un altro medico – avete bisogno di qualcuno che vi aiuti attraverso la vostra gravidanza, comprese le domande che potrebbero apparire più stupide e tutto il resto.</p>
<p>In effetti, la scelta del vostro medico fa una differenza enorme riguardo a come partorirete e farete il travaglio. Alcuni medici per esempio non vi permetteranno di mangiare durante il travaglio o il travaglio in una vasca da parto. Altri insisteranno sul continuo monitoraggio del feto, mentre alcuni favoriranno solo il monitoraggio ad intermittenza, fino a quando voi ed il vostro bambino sembrerete procedere bene. Se volete evitare l’episiotomia, per esempio, ma il vostro medico ha una percentuale pari all’80% di episiotomia per quanto riguarda le donne al loro primo parto, avrete l’80% di chance di avere un’episiotomia, sia da averne bisogno che no.</p>
<p>Non dovrete scegliere solo un medico che assecondi le vostre aspettative, ma anche un luogo di nascita. Alcune volte, il vostro medico può ignorare le politiche dell’ospedale – in altre situazioni questo sarà impossibile. Per esempio, se l’ospedale richiede che tutti i neonati siano tenuti in osservazione per 30 minuti nell’infermeria dopo la nascita, ed è una cosa che non volete accada a meno che il vostro bambino non stia bene, potreste stare per partorire nell’ospedale che non fa per voi.</p>
<p>E mentre fate tutti i vostri preparativi per il travaglio e per il parto, fate tutto quello che potete per avere il minor rischio possibile. Questo significa mangiare seguendo una dieta sana e facendo il corretto tipo di esercizi. Il corretto tipo di esercizi ideati apposta per aiutarvi a costruire la vostra resistenza – pensate a camminare o a nuotare – e a rinforzare specificamente la forza e la flessibilità dei muscoli che userete di più durante il parto, come i muscoli delle cosce e della pelvi.</p>
<p>Praticate le tecniche di rilassamento che state imparando ai corsi sul parto. Potreste anche prendere in considerazione l’idea di assumere un’educatrice prenatale (doula o tata) la cui funzione è quella di dare aiuto alla famiglia durante il periodo del parto. Degli studi hanno dimostrato che le donne aiutate da una educatrice prenatale hanno dei travagli più brevi, utilizzano meno medicine ed hanno una percentuale minore di parti cesarei. Sarebbe ideale che la vostra educatrice prenatale ed il vostro medico si incontrassero prima del parto, in modo da essere sicuri di avere tempo per scambiarsi i propri pareri inerenti al caso.</p>
<p>L’ultima cosa che dovreste fare per prepararvi al parto è comprendere che il parto è un processo naturale, non qualcosa interamente sotto il nostro controllo. Possiamo influenzarlo, certo, ma dobbiamo essere flessibili ed aperti a gestire qualsiasi circostanza si presenti. Tenete a mente che il vostro obiettivo finale è di attraversare il parto in maniera sana, con voi ed il vostro bambino in buona salute – anche se questo significa abbandonare un programma minuzioso sulla nascita e sul parto.</p>
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		<title>Travaglio in gravidanza</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 06:18:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le differenti fasi del travaglio in gravidanza Passate nove mesi aspettandolo. Infine, è il momento del parto. Ma non andate troppo oltre con la mente – c’è una piccola cosa chiamata travaglio che dovete affrontare prima di poter tenere in mano il vostro fagotto di gioia. Man mano che approcciate verso la fine della gravidanza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le differenti fasi del travaglio in gravidanza</p>
<p>Passate nove mesi aspettandolo. Infine, è il momento del parto. Ma non andate troppo oltre con la mente – c’è una piccola cosa chiamata travaglio che dovete affrontare prima di poter tenere in mano il vostro fagotto di gioia. Man mano che approcciate verso la fine della gravidanza, è il momento di imparare di più riguardo a tre fasi essenziali del travaglio e del parto. Ecco cosa vi aspetta.</p>
<p>La prima fase del travaglio comporta la completa dilatazione della cervice. Per voi inizia quella che viene chiamata la fase latente. Le contrazioni sono generalmente leggere e distanti – forse 20 minuti circa. Questa fase del travaglio può fermarsi e riprendere durante il corso di diversi giorni ed in genere non proverete troppo disagio. Infatti, la maggior parte delle donne può continuare a svolgere le proprie attività quotidiane e addirittura riposare durante questo periodo. E a meno che non vi sia stato detto specificatamente di farlo, non è ancora il momento di chiamare il vostro medico. Durante questo periodo, la vostra cervice sparirà – o diventerà più sottile – perdendo circa l’80% del suo spessore. Inoltre, la vostra cervice si dilaterà – o aprirà – fino a circa 3 centimetri. Generalmente vi sentirete eccitate ed allegre e potreste essere abbastanza felici e loquaci durante questa fase.</p>
<p>Presto tuttavia, le cose cambieranno. Avrete meno voglia di parlare e scoprirete che dovrete concentrarvi durante le contrazioni per rimanere rilassate. Le contrazioni diventeranno più frequenti – a circa 5-7 minuti l’una dall’altra – e dureranno circa un minuto. Potreste sonnecchiare o riposare, ma probabilmente non riuscirete a dormire. E’ solitamente sicuro continuare a mangiare e bere, ma probabilmente è il momento di chiamare la vostra educatrice prenatale e/o il vostro medico.</p>
<p>Se state programmando un parto medicalizzato, è probabilmente il momento di andare in ospedale, o se state programmando un parto non medicalizzato, probabilmente dovrete stare a casa un po’ di più. Ovviamente, se avete scelto di partorire in casa, non dovrete andare da nessuna parte. Per quanto vi è possibile, continuate a muovervi gironzolando tra le contrazioni e concentratevi sul rilassarvi completamente durante le contrazioni. Questa fase è conosciuta come travaglio attivo. Durante questo periodo, la vostra cervice sparirà e ci sarà una dilatazione di circa 7-8 centimetri.</p>
<p>La fase successiva è una delle più difficili, ma solitamente una delle più brevi – transizione. Questo è il periodo in cui la vostra cervice compie il suo lavoro finale dilatandosi completamente ed il bambino inizia a muoversi in posizione. Durante la transizione le contrazioni sono veloci e forti – le contrazioni potrebbero essere a distanza di 2 o 3 minuti e durare fino a 90 secondi. Alcune donne si agitano e altre donne vomitano. E’ normale per una donna in transizione, sentirsi completamente sopraffatta ed incapace di continuare. Questo è il momento in cui si ha bisogno del supporto del vostro partner o dell’educatrice prenatale. Quando la transizione è finita, potrebbe verificarsi una pausa prima che la fase successiva del travaglio inizi.</p>
<p>La fase successiva del travaglio è la nascita del bambino. La maggior parte delle donne – specialmente le donne che non utilizzano l’anestesia – sentiranno un bisogno impellente di spingere. Molte donne sono felici quando arrivano a questo punto del parto poiché invece di rilassarsi per evitare il dolore, possono a questo punto lavorare attivamente per far si che qualcosa accada. Questa fase del travaglio inizia quando finisce la transizione e finisce con la nascita del bambino – può durare dai 10 minuti fino a circa quattro ore. Dipende molto dalla forza della madre, dalla sua posizione, e dalla posizione del bambino. Le contrazioni che spingono, generalmente arrivano ogni quattro o cinque minuti.</p>
<p>Una volta che il bambino è nato, generalmente ci sarà una breve pausa prima che fuoriesca la placenta. Durante questo periodo, potrete tenere in braccio il vostro bambino o bambina ed accudirlo. Questo aiuterà la vostra placenta a contrarsi e ad iniziare la fase finale del parto, che consiste nella fuoriuscita della placenta. Questo processo potrebbe avvenire pochi minuti dopo la nascita, oppure dopo un’ora o più tempo. Una leggera spinta è solitamente tutto ciò che ci vuole per far si che la placenta fuoriesca.</p>
<p>Una volta che la placenta sarà fuoriuscita, il vostro travaglio e parto saranno terminati – ma il vostro periodo come mamma sarà appena iniziato!</p>
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		<title>Fasi del travaglio</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 06:18:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le fasi del travaglio in gravidanza: comprendere tutte e quattro le fasi Il travaglio in gravidanza può essere suddiviso in quattro fasi, ciascuna delle quali ha il proprio specifico ruolo nel processo della nascita. Queste fasi sono segnate dai cambiamenti e dall’attività che viene svolta nella cervice e nell’utero durante il parto. Quello che segue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le fasi del travaglio in gravidanza: comprendere tutte e quattro le fasi</p>
<p>Il travaglio in gravidanza può essere suddiviso in quattro fasi, ciascuna delle quali ha il proprio specifico ruolo nel processo della nascita. Queste fasi sono segnate dai cambiamenti e dall’attività che viene svolta nella cervice e nell’utero durante il parto. Quello che segue è una breve panoramica di queste quattro fasi per aiutare a prepararvi meglio per il vostro parto.</p>
<p>La prima fase del travaglio è l’inizio del vero travaglio. La maggior parte delle donne sentono le contrazioni di Braxton Hicks verso la fine della gravidanza – queste sono una specie di “riscaldamento” o contrazioni di preparazione e non il vero travaglio. Sorprendentemente, anche le madri alla loro prima esperienza possono solitamente notare la differenza tra la contrazioni di Braxton Hicks e quelle reali. La prima fase del travaglio è il periodo in cui la cervice scompare del tutto, o si assottiglia, e si dilata al massimo, ovvero fino a circa 10 centimetri. La quantità di tempo che dura la prima fase del travaglio varia da donna a donna e da gravidanza a gravidanza. Generalmente, si tratta di circa 10-14 ore per le donne alla prima gravidanza, mentre invece nelle gravidanze successive solitamente questa fase è più veloce.</p>
<p>La seconda fase del travaglio è l’effettiva nascita del bambino. La quantità di tempo che ci vuole varia considerevolmente, a seconda della posizione del bambino e dell’efficacia della spinta della madre. Può durare da un minimo di 10 minuti fino a quattro ore – la maggior parte delle future mamme incrociano le dita sperando che questo periodo sia breve! Tipicamente, le madri che hanno già partorito in precedenza hanno una seconda fase del travaglio più breve.</p>
<p>Inoltre, la sacca amniotica della madre potrebbe rompersi ad un certo punto durante la prima o seconda fase, più comunemente in prossimità della fine della prima fase.</p>
<p>Una volta che il bambino è nato, inizia la terza fase del travaglio. Questa consiste nell’espulsione della placenta, e potrebbe avvenire pochi minuti dopo oppure poche ore dopo la nascita del bambino. Le madri sono incoraggiate ad allattare i loro bambini durante questo periodo di tempo in modo da aiutare il proprio utero a contrarsi e ad espellere la placenta.</p>
<p>La fase finale del travaglio è l’involuzione, o il ritorno dell’utero e della cervice al loro stato precedente alla gravidanza. Questo avviene durante diverse settimane dopo la nascita del bambino. Durante questo periodo, la madre soffrirà di sanguinamenti – conosciuti come lochi – e potrebbe sentire dei leggeri dolori o contrazioni, man mano che l’utero ritorna della sua grandezza tipica. Generalmente questi dolori compaiono più comunemente durante la seconda gravidanza e quelle successive. Inoltre, l’allattamento al seno fa si che l’involuzione avvenga più velocemente e con maggiore efficacia.</p>
<p>Durante la prima e la seconda fase del travaglio, è comune per una donna sottoporsi a esami periodici vaginali, per determinare come sta procedendo il suo travaglio. Il monitoraggio fetale può anche essere utilizzato per determinare come il bambino sta gestendo lo stress del travaglio, e potrebbe essere fato utilizzando sia monitoraggi interni che esterni.</p>
<p>In aggiunta, durante la seconda fase del travaglio, il medico della donna potrebbe anche determinare come si presenta il bimbo, o meglio, quale parte del corpo fuoriuscirà per prima. Quando il bambino nasce con la testa per prima, viene detta presentazione cefalica. Il bambino può anche nascere anche con il viso rivolto verso la schiena della madre – situazione che viene chiamata presentazione cefalica anteriore – o rivolto verso la pancia della madre, che viene chiamata presentazione cefalica posteriore. Generalmente i bambini in presentazione posteriore impiegano più tempo a nascere. Inoltre, la situazione in cui un bambino nasce prima con il sedere o con i piedi viene chiamata presentazione podalica – la maggior parte dei bambini podalici nascono attraverso il parto Cesareo.</p>
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		<title>Travaglio precoce</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 06:18:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Travaglio precoce durante la gravidanza: alcune importanti lezioni Il travaglio precoce, spesso chiamato la fase latente del travaglio, è sotto molti aspetti la più emozionante. Infine, sembra che la vostra attesa sia ormai alla conclusione e sia ora per il vostro bimbo di arrivare. Ma il travaglio precoce è spesso un “falso travaglio” che avviene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Travaglio precoce durante la gravidanza: alcune importanti lezioni</p>
<p>Il travaglio precoce, spesso chiamato la fase latente del travaglio, è sotto molti aspetti la più emozionante. Infine, sembra che la vostra attesa sia ormai alla conclusione e sia ora per il vostro bimbo di arrivare. Ma il travaglio precoce è spesso un “falso travaglio” che avviene prima che il processo del travaglio vero e proprio inizi. Quindi, come potete individuare la differenza? Ecco cosa aspettarsi.</p>
<p>Prima di tutto, è normale per una donna avere le contrazioni di Braxton Hicks durante le ultime poche settimane di gravidanza. Durante queste contrazioni, l’utero si tenderà e salirà. Queste contrazioni solitamente non sono dolorose, e un cambio di posizione – sia sdraiandosi se si era in piedi o alzandosi se si era sdraiati – le farà smettere. Solitamente non sono consistenti e tendono a svanire nel tempo. Tuttavia, queste contrazioni sono importanti poiché segnalano che il vostro utero si sta preparando per l’importante compito che gli spetta.</p>
<p>Quando il travaglio precoce inizia, vi sentirete eccitate. Molte donne sono energetiche e loquaci durante questa fase, e alcune vogliono mangiare o muoversi il più possibile. Questa fase del travaglio può fermarsi e ripartire durante il corso di diversi giorni – fino a che le vostre contrazioni sono lievi, e potete parlare e lavorare anche quando le avete, fatelo. Abbastanza presto vi accorgerete che le contrazioni richiederanno la vostra completa attenzione – questo è il momento in cui la seconda fase attiva del travaglio ha inizio.</p>
<p>Fino a quando le contrazioni ve lo permettono, continuate le vostre normali attività. Questo è un buon momento per mangiare e bere se siete affamate. Rimanere idratate aiuterà la vostra tolleranza al dolore e mangiando aumenterete la vostra resistenza e riuscirete a mantenere i vostri livelli di zucchero nel sangue stabili durante il parto. Ovviamente, è una buona idea mangiare cibi che siano di facile digestione, quindi leggeri. Questo non è il momento giusto per cibi piccanti o pesanti – fare degli snack leggeri è la scelta migliore in questo momento.</p>
<p>In aggiunta, cercate di rimanere attive – prendete in considerazione l’idea di fare una passeggiata se vi sentite in grado. Potete farvi una doccia o anche farvi il bagno, a patto che il sacco amniotico non si sia rotto. Molte donne trovano che farsi una doccia le rilassi, e le contrazioni potrebbero anche smettere. Se questo è il vostro caso, godetevi la pausa e sappiate che il vostro corpo sta comunque ancora facendo i preparativi per la nascita.</p>
<p>Per quanto riguarda le cose meno piacevoli, alcune donne avranno diarrea durante questa fase del travaglio, mentre altre potrebbero vomitare. Entrambi sono risposte normali all’aumento dei livelli ormonali all’interno del vostro corpo. E mentre la maggior parte delle donne pensa che il tremore è un qualcosa che avviene solo in momenti di stress o transizione, potreste tremare anche quando inizia il travaglio.</p>
<p>A meno che non vi sia stato detto specificatamente di farlo, il travaglio precoce non è il momento in cui chiamare il vostro medico o andare all’ospedale. Dovrete attendere il travaglio attivo, che potrete riconoscere dal fatto che le contrazioni richiederanno tutta la vostra attenzione, dovrete concentrarvi per rilassarvi durante le contrazioni, le contrazioni saranno più vicine e ad intervalli regolari e le contrazioni dureranno di più.</p>
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		<title>Nascita del bambino</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 06:17:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Metodi di parto durante la gravidanza ed il travaglio La maggior parte di noi pensa solo a due modi per quanto riguarda il parto di un bambino – o attraverso la vagina o tramite il cesareo. Ci sono tuttavia due ulteriori tipi di parto assistito che vengono anche utilizzati durante il processo del parto. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Metodi di parto durante la gravidanza ed il travaglio</p>
<p>La maggior parte di noi pensa solo a due modi per quanto riguarda il parto di un bambino – o attraverso la vagina o tramite il cesareo. Ci sono tuttavia due ulteriori tipi di parto assistito che vengono anche utilizzati durante il processo del parto.</p>
<p>Un parto vaginale è il più comune tipo di parto. Può essere spontaneo, ciò significa che il travaglio e la nascita iniziano da soli, o indotto, nel quale viene somministrato un farmaco per aumentare il travaglio. Tuttavia, ci sono certe condizioni in cui un parto vaginale non è possibile, o non è consigliabile. Un parto vaginale non è possibile, per esempio, se il bambino è posizionato in un modo che non gli permette di passare attraverso il bacino della madre. In rare occasioni, il bambino è troppo grande per passare in modo sicuro attraverso il bacino della madre.</p>
<p>Generalmente, i bambini podalici – i bimbi che sono posizionati con i piedi o il sedere verso il canale di uscita – non vengono partoriti attraverso la vagina. Oppure, se un bambino è in difficoltà e deve essere partorito al più presto, viene eseguito un parto cesareo. Inoltre, se la placenta sta coprendo la cervice, si esegue solitamente un parto cesareo prima che il travaglio inizi, in modo da diminuire il rischio di distacco della placenta – una condizione che può essere fatale sia per la mamma che per il bambino.</p>
<p>Un parto cesareo si verifica quando un bambino viene fatto uscire attraverso un’incisione chirurgica dall’addome e dall’utero della madre. Questa incisione viene più comunemente fatta orizzontalmente attraverso la parte bassa dell’addome e l’utero. Poiché il bambino non deve passare attraverso il bacino della madre, questo metodo di parto è scelto per i bambini che non si trovano in una posizione ottimale o che sono troppo grandi per passare attraverso il bacino della madre.</p>
<p>I bambini sospetti macrosomici, in cui l’addome potrebbe essere più grande della testa, vengono partoriti attraverso il parto cesareo. E sebbene venga utilizzato frequentemente, è importante ricordare che i parti cesarei sono delle importanti operazioni addominali e dovrebbero essere utilizzati solo quando c’è una chiara indicazione medica – non per la convenienza del medico o della madre.</p>
<p>In aggiunta, entrambi i parti vaginale e cesareo possono essere assistiti da un forcipe o da uno strumento a depressione. Il forcipe assomiglia a delle grandi pinze per l’insalata – un lato a forma di coppa viene posto su entrambi i lati della testa del bambino e il medico guida il bambino verso la nascita. Pochi medici al giorno d’oggi sono familiari alle nascite con il forcipe, quindi i parti con il dispositivo a depressione sono di fatto più comuni. In un parto con un dispositivo a depressione, viene applicata una ventosa alla testa del bambino, e di nuovo il medico guida il piccolo verso la nascita. Sebbene l’uso del forcipe e del dispositivo a depressione siano meno comuni nei parti cesarei rispetto che nei parti vaginali, qualche volta vengono utilizzati anche quando si tratta di parto cesareo.</p>
<p>Ogni volta che un parto assistito o cesareo sta per avvenire, la futura madre riceve la dovuta anestesia. Questa può essere data attraverso una epidurale o spinale o nel caso di un parto vaginale assistito, probabilmente attraverso l’anestesia del nervo pudendo. Inoltre, viene sempre eseguita una episiotomia in caso di un parto assistito vaginale.</p>
<p>E’ importante notare che entrambe le forme di parto assistito portano alcuni rischi per il bambino – inclusi lividi e danni al cervello – e alla madre, inclusi lividi alla vagina e alla vescica e la possibilità di lesioni ai nervi.</p>
<p>In generale, il metodo migliore per evitare un parto cesareo o un parto assistito è di avere una sana gravidanza con i minori rischi possibili. Cercate di rimanere attive e in posizione verticale durante il travaglio e il parto ed evitate l’anestesia, che può diminuire l’efficacia delle vostre contrazioni ed i vostri sforzi per spingere.</p>
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		<title>Parto naturale</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 06:17:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Comprendere il parto natural Il termine “parto naturale” significa cose diverse per diverse persone. Per alcuni, significa qualunque parto in cui il bambino nasca attraverso la vagina, invece che attraverso un taglio cesareo. Alcune persone la considerano come una definizione più rigorosa e pensano ad un parto naturale come ad un parto attraverso la vagina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comprendere il parto natural</p>
<p>Il termine “parto naturale” significa cose diverse per diverse persone. Per alcuni, significa qualunque parto in cui il bambino nasca attraverso la vagina, invece che attraverso un taglio cesareo. Alcune persone la considerano come una definizione più rigorosa e pensano ad un parto naturale come ad un parto attraverso la vagina senza farmaci. Un gruppo ancora minore di persone considera il parto naturale come quelle nascite che sono prive di qualsiasi intervento medico, incluso il monitoraggio del feto o fluidi IV. Tuttavia, ai fini di questo articolo, lo definiremo come un parto spontaneo, privo di farmaci, durante il quale alcuni interventi medici aggiuntivi possono aver avuto luogo.</p>
<p>Per la grande maggioranza delle donne sane, una gravidanza naturale non è solo possibile, ma auspicabile. Il corpo umano è progettato per svolgere il travaglio e partorire con successo – se non lo fosse, la razza umana avrebbe smesso di esistere diverso tempo fa. Sfortunatamente, buona parte della nastra saggezza innata riguardo il travaglio ed il parto, e la nostra esperienza, con la tecnologia e le nascite prive di farmaci si è persa – sta a noi riconquistarla.</p>
<p>Ci sono persone che credono erroneamente che il parto sia una grande fonte di pericolo. Tuttavia, nel corso della storia, la più comune causa di morte durante il parto era l’infezione – non qualcosa di intrinseco nel processo stesso del parto. Con un pizzico di ironia, questi problemi di infezione o febbre da parto, come è stata chiamata in alcune situazioni, sono iniziati quando le donne hanno iniziato ad andare a partorire in ospedale ed hanno abbandonato la tradizionale pratica di partorire a casa propria. Con l’avvento della teoria dei germi, il lavaggio delle mani e gli antibiotici, la febbre da parto è diventata una cosa del passato. Questo è il punto da cui è nata l’idea sbagliata che il parto in ospedale è più sicuro che il parto a casa.</p>
<p>Questo non significa tuttavia che la moderna conoscenza ostetrica e la tecnologia non hanno implicazioni nel parto moderno o anche in quello naturale. Una delle più importanti forme di cure mediche che l’ostetrica può offrire è lo screening per le malattie che possono affliggere la madre ed il bambino. Il diabete durante la gravidanza, per esempio, che sia preesistente o portato dalla gravidanza, è una malattia per cui è assolutamente consigliabile un rigoroso controllo medico durante la gravidanza. Tuttavia, non è necessario per una donna diabetica sottoporsi ad un parto cesareo. Anche quando la madre è diabetica e, di fatto, anche quando la madre è considerata ad alto rischio, un parto naturale potrebbe essere in realtà la soluzione più sicura.</p>
<p>Il parto naturale fa male? Sì, ma non nella misura in cui potreste pensare. Le donne che programmano di intraprendere un parto naturale, possono imparare come gestire il dolore senza medicine. In alcuni casi, si tratta solo di rimanere idratate durante il travaglio, e svuotare con frequenza la vescica. In altri si usano tecniche di rilassamento. In aggiunta, dato che la madre non assume farmaci, è libera di muoversi e di assumere una varietà di posizioni per individuare la più comoda. E’ anche più probabile che lei possa avvantaggiarsi del sollievo che si può trovare nell’avere il travaglio in una doccia o nell’acqua.</p>
<p>Quando non si riceve l’anestesia, l’organismo produce delle sostanze chimiche che aiutano sia la madre che il bambino a gestire il dolore del travaglio. Inoltre, il dolore della nascita non è senza pause – ci sono delle pause tra le contrazioni, nelle quali la madre può riposarsi e rilassarsi. In aggiunta, studi hanno dimostrato che la presenza di una doula (educatrice prenatale) può aumentare l’abilità di una donna nel partorire il suo bambino senza farmaci.</p>
<p>Se volete avere un parto naturale, cominciate con l’educarvi, e poi trovate un medico che vi aiuti nel raggiungere i vostri obiettivi. Nel complesso, vi accorgerete che il parto naturale è un obiettivo ragionevole, e che vi rinforzerà molto.</p>
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		<title>Parto cesareo</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 06:17:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando è necessario un parto cesareo? Per comprendere quando è necessario un parto cesareo, è importante comprendere che c’è differenza tra necessario e desiderabile. Parlando schiettamente, un parto cesareo è solo realmente necessario quando questo tipo di parto è essenziale per salvare la vita o la salute della madre o del bambino o di entrambi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando è necessario un parto cesareo?</p>
<p>Per comprendere quando è necessario un parto cesareo, è importante comprendere che c’è differenza tra necessario e desiderabile. Parlando schiettamente, un parto cesareo è solo realmente necessario quando questo tipo di parto è essenziale per salvare la vita o la salute della madre o del bambino o di entrambi. Tuttavia, ci sono molte circostanze in cui un parto cesareo potrebbe essere auspicabile per cercare di prevenire dei problemi che potrebbero quindi rendere il parto cesareo una necessità.</p>
<p>Durante il travaglio ed il parto, ci sono alcune complicazioni che possono sorgere e che potrebbero richiedere un parto cesareo immediato e d’emergenza. Per esempio, se la placenta si distacca dalla parete uterina – situazione chiamata distacco di placenta – il bambino potrebbe soffocare e la madre avere un’emorragia. In questo caso, un parto cesareo potrebbe salvare la vita di entrambi, facendo fuoriuscire il prima possibile il bambino.</p>
<p>In aggiunta, se il monitoraggio fetale indica che il bambino è in difficoltà – nota come sofferenza fetale – allora un parto cesareo potrebbe essere necessario per salvare la vita del bambino. Questa è una zona nebulosa, tuttavia, perché non è sempre chiaro quando le risposte del bambino durante il travaglio sono normali o quando indicano una sofferenza reale. Tutti i bambini rispondono allo stress del travaglio in maniera differente – alcuni gestiscono lo stress del travaglio meglio di altri. La maggior parte dei parti cesarei eseguiti per sofferenza fetale danno alla luce bimbi che sono perfettamente sani e normale al momento della nascita.</p>
<p>Un’altra situazione in cui serve un parto cesareo si verifica quando il bambino semplicemente non può passare con facilità nel canale del parto materno. Quando la madre ha il diabete durante la gravidanza, il suo bimbo potrebbe diventare macrosomico. Questa è una condizione che fa crescere l’addome del bambino di dimensioni maggiori rispetto alla testa. La testa del bambino (solitamente la parte più grande del bimbo) può uscire senza problemi, ma il suo addome può avere delle difficoltà nel passare attraverso il canale del parto. Per questo motivo, le donne che sono diabetiche spesso partoriscono tramite il parto cesareo.</p>
<p>Analogamente, le donne che hanno subito traumi fisici al bacino potrebbero avere bisogno di un parto cesare per proteggere la salute del bimbo. Incidenti stradali passati, o infortuni sportivi, possono influenzare il modo in cui cresce e si sviluppa il bacino, portando ad una riduzione permanente del canale del parto. Se avete dei problemi di questa natura, il vostro medico valuterà la vostra situazione e vi fornirà un programma per il parto che manterrà sia voi che il vostro bambino sani e al sicuro.</p>
<p>Ci sono altre situazioni in cui la situazione rende necessario il parto cesareo. Se la testa del bambino non è posizionata correttamente – in particolare, se il mento del bambino è rivolto verso l’alto invece che essere quasi appoggiato al petto – il bambino viene detto un “Astronomo” e verrà partorito tramite taglio cesareo. Un bambino che è coricato trasversalmente – o orizzontalmente – all’interno dell’utero, avrà anch’esso bisogno di un parto cesareo.</p>
<p>La maggior parte dei bimbi podalici vengono partoriti tramite taglio cesareo, anche se è discutibile se questo sia necessario o semplicemente una soluzione più comoda. Molti medici temono che la testa del bambino possa incastrarsi nel canale del parto e pochi medici al giorno d’oggi hanno esperienza con parti attraverso il canale vaginale. Tuttavia, in alcuni casi, può essere comunque possibile avere un parto vaginale se siete disposti a mettere il tempo e gli sforzi necessari per cercare le risorse supplementari di cui avete bisogno.</p>
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		<title>Forcipe</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 06:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forcipe: un’introduzione al parto con il forcipe Il forcipe si riferisce ad uno strumento che si utilizza impugnandolo con le mani per afferrare o tenere qualcosa. L’idea di base dietro la struttura del forcipe è simile a quella delle pinze, tenaglie e pinzette. Alcune pinze sono progettate specificatamente per l’utilizzo in chirurgia e altre procedure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forcipe: un’introduzione al parto con il forcipe</p>
<p>Il forcipe si riferisce ad uno strumento che si utilizza impugnandolo con le mani per afferrare o tenere qualcosa. L’idea di base dietro la struttura del forcipe è simile a quella delle pinze, tenaglie e pinzette. Alcune pinze sono progettate specificatamente per l’utilizzo in chirurgia e altre procedure mediche. Queste sono note come pinza chirurgica o forcipe. C’era un tempo in cui questi strumenti erano utilizzati frequentemente durante il parto. Fino a verso la fine dell’ultimo secolo, l’utilizzo del forcipe durante il parto era una cosa comune. Tuttavia, durante gli ultimi anni, ha perso parecchio del suo utilizzo a causa delle complicazioni che può portare.</p>
<p>Differenti tipi di pinze chirurgiche</p>
<p>Le pinze sono molto utili per i chirurghi in ambiente chirurgico. L’uso delle pinze è perfettamente igienico quando si tratta di manipolare tessuti, aghi e medicazioni. Tuttavia, un chirurgo deve utilizzare diversi tipi di pinze per manipolare diverse cose. Per esempio, la dimensione delle pinze per la medicazione è più grande, mentre le pinze per i tessuti sono state progettate in modo tale che essa non possa applicare troppa pressione sui tessuti, grazie a dei dentini più piccoli.</p>
<p>Breve descrizione del parto con il forcipe</p>
<p>Qui segue una breve descrizione su come il forcipe viene utilizzato nel parto. Prima di iniziare bisogna assicurarsi che la cervice sia completamente dilatata e svuotare la vescica. Prima di tutto la futura madre viene posta in posizione litotomica. E’ indicata una dose molto leggera di anestesia per aiutare a tenere sotto controllo il dolore. Bisogna sentire la fontanella posteriore per sapere esattamente l’esatta posizione della testa del bimbo. A questo punto il chirurgo inserisce le due parti del forcipe in modo da bloccare la testa del bambino. Qualche volta la testa del piccolo non è esattamente in posizione occipitale anteriore dove sarebbe dovuta essere, così si potrebbe dover girare un po’. Infine il parto avviene subito dopo l’esecuzione dell’episiotomia.</p>
<p>Quali sono i fattori indicativi?</p>
<p>Potrebbe essere necessario scegliere di utilizzare il forcipe nella situazione in cui sebbene tutti i tentativi della madre, il bambino non riesca a fuoriuscire. Ipertensione arteriosa e sofferenza fetale materna sono anche fattori indicativi. Prima di intraprendere questa scelta, dovete capire che può comportare sia dei vantaggi che degli svantaggi. Il vantaggio maggiore è che potreste evitare un parto cesareo. Inoltre, ci vuole meno tempo che con il parto cesareo. Un altro vantaggio è che si può optare per questo procedimento anche quando la testa del bambino non è nel posto corretto.</p>
<p>Comprendere i rischi connessi a questo strumento prima di prendere qualsiasi decisione</p>
<p>Ci sono molti effetti collaterali associati con l’utilizzo del forcipe durante il parto, che non potete ignorare. Prima di tutto, dovrete ricevere l’anestesia poiché dovrà essere effettuata l’episiotomia. Possono essere danneggiati i muscoli della parete pelvica oltre a molti altri tessuti interni. Alcuni altri aspetti negativi includono delle lacerazioni anali che possono portare alla ragade anale, segni sul volto del bambino, fratture craniche, danni ai nervi, danni cerebrali e lesioni cervicali.</p>
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		<title>Parto multiplo</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 06:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parti multipli: ragioni per il numero crescente e vantaggi Gli ultimi venti anni hanno visto un incremento eccezionale del numero dei parti multipli negli USA. Uno studio è stato eseguito in merito alle gravidanze multiple nel periodo tra il 1980 e il 1997. Secondo questo studio, la crescita delle nascite gemellari è del 52%, mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parti multipli: ragioni per il numero crescente e vantaggi</p>
<p>Gli ultimi venti anni hanno visto un incremento eccezionale del numero dei parti multipli negli USA. Uno studio è stato eseguito in merito alle gravidanze multiple nel periodo tra il 1980 e il 1997. Secondo questo studio, la crescita delle nascite gemellari è del 52%, mentre c’è un aumento del 300% nel numero delle nascite di più di due bambini. Cerchiamo di capire quali sono le ragioni per questo aumento considerevole del numero di gravidanze multiple. Per di più, parleremo anche riguardo a come gestire la situazione nel caso dobbiate affrontare questo tipo di esperienza.</p>
<p>Ragioni per l’aumento del numero di gravidanze multiple</p>
<p>Cominciamo con i differenti fattori che hanno voce in capitolo nella crescita del numero delle nascite multiple. L’ereditarietà è un fattore importante responsabile per le gravidanze gemellari. Quindi, le donne che appartengono a famiglie con al loro interno casi di gravidanza multipla hanno più chance di fare questa esperienza. La razza è un altro fattore che contribuisce alla possibilità di avere gravidanze multiple. Per esempio, le donne africane hanno più chance di avere gravidanze multiple rispetto agli altri.</p>
<p>Se questa è la vostra prima occasione di diventare madri, allora ci sono maggiori probabilità che non si tratti di una nascita multipla. Tuttavia, se siete state incinte già in precedenza, allora le possibilità aumentano. L’età è anche un fattore che influenza le nascite multiple. E’ stato osservato che ci sono pochi casi di nascite multiple tra le giovani madri. Quindi ritardare la maternità aumenta la probabilità di avere più di un bambino.</p>
<p>Alcune donne prendono medicine per il trattamento dell’infertilità. Questi farmaci possono provocare il rilascio di più di un ovulo dall’ovaio. Oltre ai medicinali, molte altre tecniche vengono utilizzate per trattare l’infertilità. La tecnologia di riproduzione assistita e fecondazione in vitro sono solo due esempi dei trattamenti che possono provocare nascite multiple.</p>
<p>Tuttavia, tra tutti questi fattori, rimanere incinte ad età più avanzata e i trattamenti per l’infertilità sono due dei fattori di maggior rilevanza.</p>
<p>Tipi di gemelli</p>
<p>Potete anche essere ansiose di conoscere alcune cose inerenti alla gravidanza gemellare. I gemelli possono essere classificati in due categorie. La prima è il gemello monozigote o identico, mentre l’altra è il gemello zigote o fraterno. La differenza basilare tra i due è che nel caso di gemelli identici, l’ovulo si divide in due metà mentre invece i gemelli fraterni provengono da due ovuli differenti.</p>
<p>I gemelli identici sono indistinguibili gli uni dagli altri, mentre i gemelli fraterni sono come normali fratelli o sorelle per quanto riguarda la somiglianza. I gemelli identici non sono solo identici geneticamente ma hanno anche le stesse caratteristiche fisiche e gli stessi cromosomi. Colore degli occhi, capelli, gruppo sanguigno e sesso sono in questo caso i medesimi. Dall’altra parte, i gemelli fraterni possono essere di sesso diverso. Tra questi due tipi di gemelli, i gemelli fraterni sono più comuni. Inoltre, tutti i fattori menzionati sopra riguardano solo questo tipo di nascite multiple.</p>
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